I giudici delle battle di freestyle, figure a volte sottovalutate ma che decidono le sorti delle sfide che appassionano il pubblico. Come si giudica un giudice? Quanto influenza gli equilibri tra due freestyler? Lo abbiamo chiesto ai diretti interessati.
Dopo la classifica dei migliori host, andiamo a scoprire cosa i freestyler pensano riguardo ai migliori giudici delle battle in Italia. Abbiamo chiesto a 100 freestyler attivi in Italia di votare, in forma completamente anonima, i loro tre giudici preferiti. A rispondere sono stati in 86.
La classifica
| Nome | Numero voti | % sul totale |
| Redrum | 34 | 44,73% |
| John Durrell | 31 | 40,8% |
| Viktor Tilt | 26 | 34,2% |
| Problem | 15 | 19.14% |
| Shekkero | 15 | 19,74% |
| Hydra | 14 | 18,42% |
| Kiave | 10 | 13,17% |
| Drimer | 6 | 7,89% |
| Frenk | 6 | 7,89% |
| Danno | 6 | 7,89% |
| Dank | 5 | 6,57% |
| Kenzie | 5 | 6,57% |
| Grizzly | 4 | 5,25% |
| Snake | 4 | 5,25% |
| Cuta | 3 | 3,96% |
| Baga | 3 | 3,96% |
| Efsi9 | 3 | 3,96% |
| Casco | 3 | 3,96% |
| Tony accesi | 3 | 3,96% |
| Gabbone | 2 | 2,64% |
| Ensi | 2 | 2,64% |
| Moreno | 2 | 2,64% |
| Mister T | 2 | 2,64% |
| Kyn | 2 | 2,64% |
| Blnkay | 2 | 2,64% |
| Keso | 2 | 2,64% |
Il podio
Il primo posto sul podio se lo aggiudica Redrum, seguito da John Durrell e Viktor tilt. I tre risultano molto vicini in termini di preferenze, con rispettivamente 34, 31 e 26 voti.
La scelta di Redrum come miglior giudice non stupisce: nonostante la giovane età ha dimostrato in più occasioni una grande imparzialità e capacità di giudizio, il tormentone “viva Redrum” testimonia l’ affetto che il pubblico prova per lui. John Durrell è subito dietro il pugliese: apprezzate da molti la sua attenzione ai dettagli e le spiegazioni che spesso fornisce riguardo le decisioni in battle. Victor Tilt è meno spesso sotto i riflettori rispetto agli altri due, ma gli “addetti ai lavori” sanno quanto la sua presenza in giuria possa elevare un contest (si pensi allo Scrauso).
Problem: il freestyle non dimentica
Oltre ad essere stato uno dei freestyler più acclamati dal pubblico in ogni occasione, Problem viene ricordato dai suoi colleghi anche come uno dei migliori giudici: si aggiudica infatti la quarta posizione in classifica, appena fuori dal podio.
Ogni sua partecipazione in giuria faceva trasparire il suo genuino amore per il freestyle. Mai dentro una controversia di alcun tipo, Problem è stato un icona della disciplina a 360 gradi, e la sua scomparsa non ha affievolito l’ amore e il rispetto che gli appassionati di freestyle hanno sempre nutrito per lui.
Tra le varie zone d’ Italia
Analizzando le preferenze in base alla provenienza dei giudici emergono alcuni dati interessanti. Il Centro Italia è la macro-zona che raccoglie il maggior numero di voti complessivi, trascinata soprattutto dal Lazio, che si conferma la regione più votata grazie a una presenza costante di giudici molto apprezzati.
Il Sud Italia, pur contando meno nomi rispetto ad altre aree, mostra una forte concentrazione del consenso: Redrum (Puglia) è il giudice più votato in assoluto, seguito da Victor Tilt (Campania). A questi si aggiunge anche l’ eterno Kiave (Calabria), contribuendo a rafforzare il peso del Sud nelle posizioni alte della classifica.
Il Nord Italia, invece, presenta una distribuzione più frammentata: molte regioni rappresentate e numerosi giudici coinvolti, con voti più sparsi e senza un singolo nome dominante, segno di una scena ampia e diversificata.
A livello regionale, il Lazio guida la classifica per voti complessivi, mentre la Puglia spicca per il giudice più apprezzato in assoluto. La Lombardia si distingue come la regione con il maggior numero di giudici votati, mentre Abruzzo ed Emilia-Romagna ottengono buoni risultati grazie a pochi nomi ma con un consenso significativo.
Utilità del sondaggio
Questa statistica è più di un semplice conteggio di voti: è uno specchio della scena freestyle italiana, capace di evidenziare le figure chiave e il valore che la comunità attribuisce a competenza e presenza sul palco. Non una verità assoluta, ma una fotografia onesta di ciò che oggi conta davvero, vista dagli occhi di chi il freestyle lo vive ogni giorno.
