La storia della Verbal Jungle

Le origini e la nascita del progetto

La Verbal Jungle nasce quasi per caso, sul finire del 2021. Un periodo in cui la scena del freestyle italiano stava lentamente riassestandosi dopo anni complessi, e in cui le nuove realtà iniziavano a emergere più per necessità che per strategia.

È in questo contesto che la neonata crew torinese Dojo viene contattata da un gruppo di ragazzi di Torino con un’idea semplice ma ambiziosa: organizzare un contest di freestyle di livello all’interno di un circolo.

Da quell’incontro prende forma la prima edizione della Verbal Jungle, realizzata in collaborazione con il circolo ospitante e con il supporto di alcuni artisti della scena, tra cui Giako Shy.

A vincere quella primissima edizione è Morbo, al termine di una finale diventata subito memorabile contro Arcy, combattuta in un gelido inverno torinese che oggi suona già come un’immagine fondativa del progetto.

Dopo quell’episodio iniziale, qualcosa cambia. Mondo decide di prendere in mano le redini del progetto, abbandonando progressivamente l’attività da battler per concentrarsi sull’aspetto organizzativo.

Nasce così Dojo Events, la divisione dedicata alla gestione, alla struttura e alla crescita degli eventi legati al collettivo torinese. Una scelta che si rivelerà decisiva.

Dalla strada al consolidamento

Nel 2022, prima ancora che il nome “Verbal” torni ufficialmente in scena, è doveroso citare una parentesi fondamentale: la Double Trouble street al Parco Dora di Torino. Un contest 2vs2 organizzato all’aperto, lontano dai palchi tradizionali, ma capace di attirare numerosi nomi di peso della scena.

La serata si chiude con una finale rimasta impressa nella memoria di molti: Giuss & Efsi9 contro Chiasmo & Simon Skunk, uno scontro che cristallizza lo spirito street e competitivo che diventerà una costante del progetto.

Il nome Verbal Jungle torna ufficialmente nel settembre 2022 con la Verbal Jungle Tenkaichi, in una cornice decisamente più estiva rispetto agli esordi. Una serata segnata da un forte vento che, non senza problemi, mette alla prova anche le apparecchiature audio. Ma al di là delle condizioni atmosferiche tutt’altro che favorevoli, il contest funziona — e funziona bene.

Le battle di livello sono numerose e alcune diventano immediatamente oggetto di discussione e recuperi, come Entropia vs Higher agli ottavi. I nomi coinvolti confermano che non si tratta più di una realtà locale: Shekkero, Hydra, Higher, Efsi, tra gli altri, compongono una line-up tutt’altro che scontata. A questo punto è chiaro che Dojo Events è pronta per il grande passo.

Che arriva, puntuale, ma con dimensioni ben superiori a quelle di un semplice avanzamento graduale.

Il salto di livello e l’apice

Nel gennaio 2023, la Verbal Jungle compie un vero e proprio salto di livello:

Location: Hiroshima Mon Amour di Torino
Premio: 1001 euro
Giuria: Ensi, Nitro & Mattak
TDS: Hydra, Blnkay, Higher, Drimer, Morbo, Frenk, Grizzly & Thai Smoke

In pochi mesi, la Verbal Jungle passa dall’essere una realtà emergente a imporsi come uno dei contest più importanti d’Italia. Le battle sono di altissimo livello, l’organizzazione è solida, l’evento funziona sia dal vivo che nella sua diffusione video. Un successo netto, che segna definitivamente l’ingresso della Verbal Jungle nel circuito che conta.

Dopo l’affermazione definitiva della Verbal Jungle 1vs1, Dojo Events alza ulteriormente l’asticella con quello che, a tutti gli effetti, diventa un evento spartiacque per il freestyle italiano: la Verbal Jungle Show.

Si tratta della prima grande battle tra crew di freestyle di cui si abbiano video ufficiali — un unicum, se si considera che in passato c’era già stato un contest simile al Barrio’s, i cui filmati sono però andati perduti. Qui, invece, la documentazione c’è, ed è immediata: quasi incredibilmente, il primo video esce a malapena un giorno e mezzo dopo il live, riscuotendo fin da subito un successo enorme.

Il livello delle battle è altissimo, probabilmente il più alto mai raggiunto fino a quel momento sotto il marchio Verbal Jungle. Un impatto tale che il contest verrà poi incoronato contest dell’anno 2023, nella classifica a fine anno a cura della pagina. Un riconoscimento che certifica quanto quell’evento avesse segnato un punto di non ritorno.

Eppure, proprio la Verbal Jungle Show resta anche l’evento segnato dal noto scandalo del labiale (rimandiamo qui all’articolo dedicato). Un episodio che, sebbene riguardi più direttamente la Dojo Crew che non la Dojo Events in quanto organizzazione, non può che lasciare una ferita anche sul progetto Verbal Jungle. Una macchia ingombrante, difficile da ignorare, che segna inevitabilmente una cesura.

Arresto, rilancio e prospettive future

La reazione, però, non si fa attendere.

Nel gennaio 2024, Dojo Events torna con una nuova Double Trouble, ma con ambizioni e proporzioni completamente diverse rispetto alla parentesi street degli inizi.

La location è ancora una volta l’Hiroshima Mon Amour di Torino, ormai punto di riferimento per il collettivo.

Il premio sale a 2002 euro per la coppia vincitrice.

In giuria, una scelta che fa rumore: Guè Pequeno e Rico Mendossa.

Il messaggio dell’operazione è fin troppo chiaro:

«Vogliamo fare le cose in grande, e le stiamo facendo.»

Un evento che conferma quanto il freestyle, oggi, viva soprattutto nella tensione tra tecnica, presenza e risposta del pubblico.

Dopo la Double Trouble, però, la realtà Dojo Events, e in particolare Verbal Jungle, conosce una battuta d’arresto.

L’ultima Verbal Jungle si tiene il 30 agosto 2025, al Parco Peccei di Torino: una battle tra “muretti”, trasmessa in live su YouTube, ma priva di video ufficiali successivi.

Un evento che, pur mantenendo viva la fiamma, restituisce la sensazione di una fase interlocutoria, quasi sospesa.

Ora, però, Verbal Jungle sembra pronta a tornare ai fasti di un tempo.

Il 20 febbraio, ancora una volta all’Hiroshima Mon Amour, andrà in scena una nuova edizione con:

1002 euro di premio, Nerone e Shade in giuria, e le TDS selezionate attraverso una classifica ranking dell’anno passato, curata da Ranking freestyle italiano.

Una novità assoluta nel panorama dell’organizzazione eventi in Italia, che punta a rendere il percorso competitivo più strutturato e meritocratico.

Allora la domanda è inevitabile:

E voi che dite, ci sarete all’evento?

Giulio Rigamonti

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