La recente notizia del ritorno del Mic Tyson ha scatenato un hype non trascurabile nel mondo del freestyle. Si tratta infatti contest più ambito da ogni MC, e allo stesso tempo il più atteso dal pubblico. Dall’ultima settimana è parecchio in auge la disputa su quali possano essere le teste di serie di questa IV edizione del Mic Tyson.
Mentre noi eravamo impegnati a pensare a quali nomi fossero i più calzanti, la nostra mente è andata a scavare a fondo nei ricordi. Ripensare ai vecchi – e storici – Mic Tyson ci ha suggestionato a tal punto che abbiamo avuto l’idea di dedicare un articolo ai freestyler che ormai non girano più nei contesti delle battle, almeno come MCs. Alcuni di loro hanno dato il meglio di sé proprio nei passati Mic Tyson, altri non hanno mai avuto modo di parteciparvi. Nei seguenti paragrafi andremo a ripercorrere la loro carriera e a motivare l’importanza di un loro ipotetico ritorno nella scena attuale.
Tullo
Centottanta di quoziente intellettivo, laurea in Fisica e un apporto enorme alla scena freestyle fino a qualche anno fa. Tullo è senza ombra di dubbio uno dei freestyler con la knowledge più ampia. L’MC veneto vanta due partecipazioni al Mic Tyson, precisamente le prime due edizioni. Nell’edizione del 2017, il minuto contro Reiven è da incorniciare: una perfetta simbiosi tra flussi e presenza, con punchline mirate al suo avversario.
È storica, inoltre, la battle con Drimer nella finale della tappa veneta del Tecniche Perfette 2017. Questa è probabilmente la sfida più ricca di cultura che il freestyle abbia mai ospitato. Ciò nonostante, i livelli di tecnica, di punchline e di attitudine sono anch’essi su picchi altissimi. Oggettivamente, sembra davvero difficile immaginare un fan del freestyle che non sarebbe entusiasta di un ritorno di Tullo nelle battle, per godersi il suo talento e anche per giocare a cogliere tutti i suoi riferimenti letterari e culturali.
Reiven
Probabilmente, leggendo il titolo di questo articolo, il primo nome che salta in mente alla maggior parte delle persone è quello di Reiven. Il freestyler con l’aura più potente e a tratti mistica, dotato della capacità di annichilire l’avversario con punchline altamente creative e spesso surreali. È protagonista insieme a Morbo di una delle battle migliori di sempre, se non la migliore, nella finale del Tecniche Perfette del 2015. L’MC siciliano vanta un titolo nazionale al Tecniche dell’anno successivo e sempre degli ottimi piazzamenti a tutte le edizioni del Mic Tyson.
È proprio questo il motivo per cui tantissimi appassionati della disciplina si auspicano un suo ritorno sui grandi palchi proprio nella nuova edizione dello stesso contest. Ci chiediamo se sia proprio questa l’occasione in cui Reiven atterrerà di nuovo sulla terra a lottare per ottenere un altro titolo nazionale, che sarebbe un ulteriore coronamento della sua carriera.
Il Dottore
La scena siciliana è sempre stata fortissima. Oltre al grande contributo di Reiven, deve essere considerata fondamentale anche la carriera de Il Dottore. Un vero MC, dalle rime super scorrevoli e musicali. Il dottore ha anche un timbro vocale davvero inconfondibile e piacevole all’ascolto, una caratteristica che pochi freestyler possono vantare. Il Dottore è andato vicino alla vittoria del titolo nazionale del Tecniche Perfette – nel 2017 – arrendendosi solamente in finale contro Shekkero.
Sarebbe davvero bello poter ascoltare di nuovo uno dei suoi minuti, magari proprio al Mic Tyson, competizione a cui non ha ancora partecipato. Nonostante il suo stile sia molto più vicino all’old school, il contrasto con le nuove generazioni potrebbe dare vita a sfide interessanti, conoscendo la creatività dell’MC siciliano. Potrebbe essere il ritorno della “nuova università”, che questa volta, però, avrebbe anche un pizzico di vecchia scuola.
Arcy
Benché sia il più giovane freestyler presente in questa lista, Arcy ha seminato talmente tanto nei suoi anni di battle che si può tranquillamente parlare di un suo possibile ritorno. Un MC che ha sempre privilegiato il contenuto delle sue rime, sottolineando quando sia importante lasciare qualcosa di sé agli altri, oltre che vincere. Se all’inizio era visto come un mini-Blnkay, con il tempo Arcy ha evoluto nettamente ogni sua caratteristica.
Parlando di costruzione, ad esempio, non ci sono freestyler – oltre a Frenk – con una padronanza simile delle quartine “spagnole”. L’MC toscano primeggia se si tratta di unire concetto a potenza d’impatto, il tutto sembra assurdo se si considera anche il suo elevato livello tecnico. Ciò che è sempre mancato ad Arcy, però, sono delle prestazioni di alto livello sui palchi più importanti, in modo da poter affermarsi come uno dei migliori del panorama italiano. È proprio questo il motivo per cui ci auguriamo un suo ritorno alle battle, per vederlo finalmente compiere ciò che in passato gli è mancato.
Shame
Esploso nell’Alley-Oop del 2016 grazie alla rima della bottiglietta, ormai iconica, l’Mc cuneese ha saputo affermarsi anche nei contest successivi. Cultura, metrica, creatività e un pizzico di follia sono le caratteristiche su cui punta di più alle battle. Parlando di Mic Tyson, Shame può vantare due partecipazioni, terminate ai quarti (2017) e agli ottavi (2019), contro – rispettivamente – due mostri sacri come Reiven e Morbo. Tra le svariate vittorie troviamo due titoli della Battle fra Regioni, con il Team Piemonte. Anche se il pubblico ricorda Shame più per la sua teatralità che per i suoi successi – un’arma a doppio taglio con cui lui ha sempre convissuto.
Ricorderanno tutti la rivalità con Drimer, che ben più di una volta ha spinto entrambi gli MCs a fare rime e attacchi sul personale. Gran parte della scena deve ancora capire chi sia l’hero e chi il villain, anche se è proprio questo dubbio a rendere storica la faida tra i due. Il palco del Mic Tyson potrebbe rivelarsi l’ambiente giusto per un rientro in grande stile da parte di Shame. Il pubblico sarebbe ovviamente diviso a metà, ma le sue qualità e la sua presenza scenica vanno oltre ogni possibile opinione.
Mouri
Non lo citiamo per ultimo per questioni di importanza, ma perché tra i sei freestyler in questione, Mouri è quello il cui ritorno è meno probabile. Tecnicamente parlando, è uno dei freestyler migliori della storia, indubbiamente. Nel 2016 è andato a un passo dalla vittoria del Tecniche Perfette e del Mic Tyson, i due contest più prestigiosi. È proprio nel Mic Tyson che Mouri ha lasciato dei minuti che sono pietre miliari del freestyle. Gran parte dei fan della disciplina li ascoltano in loop come se fossero delle vere e proprie tracce registrate in studio.
Il pugliese è più un freestyler da show che da battle in cui si “attacca” l’avversario, ma nonostante questo, è sempre riuscito a portare a casa delle vittorie – per superiorità tecnica, piuttosto che per aver annichilito l’avversario. Se dovessimo immaginare una riapparizione di Mouri sui palchi delle battle, questa sarebbe proprio sul palco del Mic Tyson. In questo contesto avrebbe la possibilità di privilegiare la sua tecnica, sfruttando appieno il “bonus ambiente”.
In conclusione,
è sempre bello far viaggiare la mente per immaginare anche i più remoti scenari. In questi giorni stanno uscendo le teste di serie ufficiali del Mic Tyson, e magari le nostre fantasie potranno finalmente trovare pace. Ciò che è però scontato, ma che vale la pena ribadire, è che queste congetture su dei possibili ritorni da parte di vecchi MCs non tolgono né sminuiscono l’alto livello della scena presente. Il freestyle italiano è continuamente in evoluzione e in cambiamento, ma la caratura delle teste di serie è sempre considerevole.
Tornando al tema dell’articolo, se non sarà al Mic Tyson IV, nessuno può vietarci di attendere dei come back importanti anche in altri contest. Del resto, nessuno possiede una sfera di cristallo, e forse è meglio così. Quel che è certo è che nel freestyle tutto è possibile, e nulla va dato per scontato. È proprio l’imprevedibilità a rendere tali le sorprese, per quanto la nostra mente ci spinga comunque a formulare le più strane ipotesi. Adesso, però, non resta che metterci in attesa dello spettacolo e delle emozioni che questa disciplina ha in serbo per noi appassionati.
