Il PRIME dei freestyler.

La scena del freestyle in Italia ha assistito ad alcuni momenti di forma incredibili, in cui gli artisti hanno saputo distinguersi per uno stile eccelso e uno stato di grazia che li ha resi quasi del tutto imbattibili. Vediamone alcuni.

Hydra (2018-2022).

Sarebbe riduttivo delineare arbitrariamente qual è stato il picco della carriera del GOAT e per questo è quasi obbligatorio scegliere un periodo così ampio. Nonostante il freestyle non sia più il suo primario interesse, come lui stesso afferma al Talk Bars Game di Keso, Hydra risulta ancora uno dei freestyler più forti d’Italia e lo dimostra la sua prestazione al Red Bull Frista. Allo stesso tempo, però, è impossibile non constatare come il periodo che va dal 2018 al 2022 risulti quello in cui ci ha regalato le sue migliori prestazioni.

Nel periodo citato, Hydra ha vinto tutto: due volte lo Scrauso (2018, 2019), due volte lo Ya Know the Name (2018, 2022), l’Alley Oop (2019), il Fight Club (2022), Pillola Rossa (2021) e la Battle fra regioni (2022).

Col suo stile unico ed incisivo, Hydra riusciva a sommergere gli avversari di punchline con una naturalezza e una fantasiosa inventiva che poche volte si è visto nel corso degli anni. Semplicemente imbattibile.

Kyn (2022-2023).

La consacrazione di Kyn avviene con la vittoria del Tecniche Perfette nel 2022, premiando un freestyler che già da tempo si era messo in luce infiammando i palchi d’Italia. Da quel momento, Kyn ha vissuto un anno di ottima forma, tanto da vincere il Mic Scrauso e lo Smicdown 2v2 e aggiudicandosi il premio di “Freestyler dell’anno” nel 2023.

Il prime di Kyn non si misura unicamente con le competizioni vinte, ma anche da un’attitudine sul palco che lo ha contrassegnato per lungo tempo e lo ha reso uno dei freestyler più temuti della scena. Questa serie di prestazioni gli ha consentito di entrare in FEA nel 2024, ottenendo la definitiva consacrazione.

Sarebbe ingenuo dire che Kyn abbia perso l’attitudine che lo ha contraddistinto; anzi, il suo livello sembra essere ancora migliorato, affinando le sue principali qualità e colmando le poche lacune rimaste. Semplicemente crediamo che il freestyler pugliese abbia vissuto un periodo di straordinaria dominanza sul palco, la quale sarà difficile da replicare in futuro.

Blnkay (2017-2019).

Il robottino di Genova è da sempre stato al centro dei riflettori del freestyle in Italia. A partire dall’esperienza a MTV SPIT nel 2016, Blnkay ha mostrato a tutti di essere speciale, con skill sovraumane e barre criptiche.

Come afferma Hydra alla finale del Red Bull Frista, il freestyle è cambiato con Blnkay, al quale va riconosciuto il merito di aver elevato notevolmente il livello della disciplina, dettandone i requisiti e i criteri. Se questo è vero, lo dobbiamo principalmente al periodo che va dal 2017 al 2019, dove il freestyler è stato veramente ingiocabile. Vince, infatti, l’Alley Oop (2017), il Tecniche perfette (2018), l’Urban Jam (2019) e, per concludere in bellezza, il Mic Tyson (2019).

Dopo il covid, affronta un periodo in cui non sembra ai suoi soliti livelli, come dimostra nelle sue poche uscite. Ad oggi, però, con le recenti battle (prima su tutte il Carpe Diem e il penultimo End of Days), provato a tutti di essere tornato uno dei pesi massimi della scena. Un nome da battere, oltre che un’icona dell’intero movimento.

Grizzly (2024-2025).

La rivalsa dell’orso di Torino ha inizio a partire dalla Battle delle regioni del 2023. Dopo un periodo non al massimo della forma, Grizzly torna con una prestazione mostruosa contro il Team dell’Emilia-Romagna (memorabile la barra “chiedo scusa al Dojo, ma ora sono tornato”). Da quel momento, la sua carriera decolla e nel giro di poco più di un anno giunge ad essere uno dei freestyler migliori d’Italia.

Solo nel 2025, infatti, vince la Ghesboro Battle, il Mic Scrauso e il Tecniche, dimostrando di essere nel pieno della carriera. Quanto durerà ancora il suo prime?

Samuele Greco

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