Il Red Bull Frista, dopo solo due edizioni, si è ritagliato il posto tra i contest più importanti nel panorama del freestyle italiano. Anche quest’ anno non sono mancate sfide mozzafiato, i 16 chiamati sul palco Red Bull hanno dimostrato di meritare l’ invito.
Per questo abbiamo stilato le pagelle dei freestyler partecipanti al contest, limitandoci (come nostro solito) a parlare degli artisti che sono arrivati ai quarti di finale:
Autore: Francesco Bocchia
Il Red bull Frista sarà uno degli eventi dell’ anno: 16 tra i migliori freestyler ad oggi si sfideranno per il titolo: solo uno avrà la meglio.
Metà degli artisti in gara sono stati scelti come Big dell’ evento, e gli altri 8 sono stati scelti tramite un video selezione mandato a Redbull. In questo articolo ci proponiamo di analizzare lo stato di forma dei freestyler che partecipano. Partiremo dagli 8 Big, per poi passare ai freestyler selezionati tramite i video.
I giudici delle battle di freestyle, figure a volte sottovalutate ma che decidono le sorti delle sfide che appassionano il pubblico. Abbiamo chiesto a 100 freestyler attivi in Italia di votare, in forma completamente anonima, i loro tre giudici preferiti. A rispondere sono stati in 86.
A pochi giorni di distanza dal Mic Tyson 2025, contest che ha coronato l’ anno di dominio di Grizzly, volevamo parlare di chi ha conteso il titolo al freestyler torinese, il “finalista per eccellenza” dei grandi contest. Sì, perché il fatto che Kyn sia arrivato a un passo da conquistare la cintura più ambita d’Italia non dovrebbe essere una sorpresa per nessuno; negli ultimi anni il rapper pugliese ha avuto una crescita esponenziale, costante, che lo ha trasformato da giovane promessa a garanzia, da rookie a veterano in poco tempo.
Il contest che ha riscosso più successo negli ultimi mesi è senza dubbio il Mic Scrauso. La nuova modalità 1+1 ha dato una ventata di aria fresca al contest street più famoso d’ Italia: alcune battle sono diventate già iconiche e raramente il livello è stato così alto. Cassino continua, anno dopo anno, a confermarsi come garanzia di qualità. Ecco le nostre pagelle degli 8 freestyler giunti in semifinale, dove esprimiamo il nostro parere sugli artisti in gara. A causa della quantità di freestyler in gara abbiamo dovuto escludere dalle pagelle degli artisti che si sono distinti in questa edizione.
Si è conclusa da poco l’ undicesima edizione di uno dei contest più storici della scena italiana, il Fight Club. Nel torrido caldo estivo questo torneo è stato un’ esplosione di freschezza, i partecipanti hanno regalato al pubblico delle prestazioni difficilmente dimenticabili, e alcune battle hanno espresso un livello qualitativo che non si vede molto facilmente. Ecco perciò le pagelle con il commento agli otto freestyler arrivati al quarto di finale, dove diamo la nostra personale opinione sui protagonisti del contest.
Alcune sfide riscuotono più successo, per la spettacolarità e la rilevanza dell’ evento. A nostro avviso ci sono però degli incontri che, nonostante la qualità e lo show portato, sono passati in sordina, o comunque non sono state considerate come meriterebbero. Ecco allora 5 sfide (a nostro avviso) sottovalutate nel freestyle italiano.
Durante l’ evento Redbull frista l’ organizzazione ha deciso di fare un esperimento completamente inedito: una sfida bilingue tra un esponente del freestyle italiano e uno del freestyle spagnolo.
Per l’ Italia si è scelto Higher (che ben conosciamo), mentre i nostri “cugini” sono stati rappresentati da Skone, leggenda del freestyle ispanofono che vanta ben 2 titoli nazionali e 1 titolo internazionale, il “mondiale” disputato tra spagna e America latina.
Ci sono delle sfide particolari, sfide in cui la sana competizione viene alimentata da malumori e questioni irrisolte tra i contendenti. Allora inimicizie, vedute opposte o eventi trascorsi entrano a far parte dello scontro, a quel punto non si tratta solo di spettacolo. Abbiamo selezionato 3 tra le sfide più sanguinolente del freestyle italiano, cosa le ha accese e cosa le rende memorabili?
Nell’ ultima Kintsugi Battle fra Regioni è stato più volte sottolineato (da freestyler, giuria e commenti sotto i video Youtube) come il pubblico caloroso di Cagliari abbia aggiunto un valore incredibile a un contest già di suo emozionante.
Il pubblico tuttavia è più di un concetto indefinito, e nella realtà dei fatti ogni volta è diverso, in relazione al contest, all’ evento, addirittura al momento storico (si pensi al pre e al post pandemia). In luce di ciò abbiamo scelto di parlare di 4 pubblici caratteristici del freestyle italiano, per vederne le caratteristiche e come spunto per ragionare sull’ importanza di un elemento cardine di questa disciplina.
