La crescita di Kyn

A pochi giorni di distanza dal Mic Tyson 2025, contest che ha coronato l’ anno di dominio di Grizzly, volevamo parlare di chi ha conteso il titolo al freestyler torinese, il “finalista per eccellenza” dei grandi contest. Sì, perché il fatto che Kyn sia arrivato a un passo da conquistare la cintura più ambita d’Italia non dovrebbe essere una sorpresa per nessuno; negli ultimi anni il rapper pugliese ha avuto una crescita esponenziale, costante, che lo ha trasformato da giovane promessa a garanzia, da rookie a veterano in poco tempo.

Dalla Puglia alla vetta

Come in ogni gavetta che si rispetti, prima di presentarsi al grande pubblico Kyn si fa notare nella sua regione: il talento del classe ’99 è evidente, e gli permette di vincere contest regionali. Hatefull Eight, FPL, diversi Tecniche Pezzente, Kyn non si fa mancare niente. Poi le prime buone buone impressioni a livelli più alti: la vittoria della prima tappa dell’VIII edizione del Fight Club, la Ya Know Death dove riesce a fermarlo solo Blnkay in semifinale; le premesse per una carriera invidiabile erano già lì.

La consacrazione definitiva è raggiunta nel 2022, con la conquista del suo primo titolo nazionale, il Tecniche Perfette. Dopo aver messo la Puglia sulla mappa (è il primo freestyler della sua regione a vincere il tecniche) è rispettato e temuto dai freestyler, ma questo non basta per entrare nella leggenda. Manca ancora un attestato di amore che venga dal basso, dal “popolo” del freestyle. Ciò avviene nel 2023, quando il ragazzo di Barletta vince la V edizione del Mic Scrauso: ora il nome Kyn è veramente sulla bocca di tutti.

Cometa o stella del freestyle?

Si sa, capita a tanti di avere un periodo di grazia, di “overperformare” per un determinato lasso di tempo e poi non mantenersi ad alti livelli. Kyn avrebbe potuto incappare in questo errore, crogiolandosi dei formidabili risultati ottenuti senza alimentare la fiamma.

Non solo non è stato così, era addirittura impensabile che la parabola di Kyn avesse una gittata breve, per due motivi (oltre al talento): il primo è la gavetta. Come detto prima, Kyn non spunta all’ improvviso e viene catapultato sui palchi che scottano; al contrario è lui che ha scaldato i palchi minori per raggiungere quella self confidence che lo contraddistingue. Merito anche di un ambiente fertile (la florida scena pugliese tra Higher, Bruno, Paride, Redrum ecc…) Kyn ha coltivato il suo talento a piccoli passi, fino ad essere pronto per il grande salto.

Il secondo motivo è l’ allenamento, l’ ossessione. Bisognava capirlo dalla leggendaria quartina in finale dello scrauso contro Drimer, Kyn non avrebbe mai permesso al sé stesso del passato di sabotare il suo percorso: la frase “ho fatto allenamento, tutto il tempo” non era una barra riempitiva, era una frase improvvisata al momento ma covata da tempo, radicata nel profondo, era vera. Da ogni sua sfida, intervento, da ogni sfumatura di Kyn si intravede la costanza di un ragazzo che si allena tutti i giorni per la sua passione , è evidente che per il pugliese il freestyle sia tutto tranne che un mestiere.

Dallo Scrauso a oggi

Kyn non si è più fermato dopo il Tecniche. Prima dello Scrauso aveva vinto anche lo Smic Down Tag Team in coppia con Efsi9, e aveva raggiunto la finale del G.O.T.A. contro Hydra, perdendo ma riscuotendo molto successo tra il pubblico. Lo Scrauso gli ha dato una corona che per tanti già meritava, ma non per questo Kyn si è accontentato.

L’ anno dopo torna allo Scrauso e per poco non vince di nuovo, perdendo contro il beniamino di quell’ anno (Seccobbaby) in finale. Nel frattempo c’è stato l’ ingresso in F.E.A., la crew più blasonata del freestyle italiano. Per non essere da meno a compagni di crew come Morbo, Shekkero e Blnkay, Kyn prova a conquistare il secondo titolo nazionale della sua carriera, il Mic Tyson. Anche questa volta dimostra un livello nazionale, per fermarlo in semifinale è dovuto tornare un mostro sacro come Reiven (che poi vincerà il Tyson).

Kyn inizia il 2025 nel migliore dei modi, vincendo la Battle tra regioni disputata in Sardegna, in team con Bruno Bug e Higher. Prosegue arrivando in finale in coppia con Kang al Rage against the Beat, e in semifinale contro Frenk al Fight Club. Ritorna allo scrauso in coppia con Secco (che lo aveva battuto l’ anno prima) e sfiora la terza finale di fila, fermandosi un turno prima in una battle leggendaria contro Bruno e Grizzly. La conferma di essere tra i favoriti ad ogni contest arriva dal Tyson appena disputato, in cui (nuovamente) giunge a un passo dalla vittoria.

Francesco Bocchia

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