Tre freestyler che hanno influenzato il pubblico con la propria “aura” a tal punto da farlo urlare semplicemente “esistendo”. La prova che per vincere un contest il supporto del pubblico è indispensabile.
Quello che Hydra fa da una vita è capitato anche ad altri freestyler, anche solo per un periodo limitato di tempo. In questo articolo vogliamo ricordare tre esempi di questo fenomeno, che contribuisce da sempre a rendere il freestyle la disciplina che amiamo.
Ydrow – Mic Scrauso IV
Dopo due anni di dominio da parte di Hydra, Ydrow vince il Mic Scrauso dominando ogni battle dal punto di vista del carisma e del calore del pubblico. Due punti a suo favore conquistati a suon di punchline che hanno rotto il cerchio più volte.
Il culmine della sua “aura” in quel contest lo abbiamo visto nei quarti di finale contro Mumei: “sono così tanto il king della strada che la mia fidanzata sa pure parcheggiare”.
Fine della battle.
Una chiusura così forte da diventare la base di molte punchline degli anni dopo. Più volte è capitato che un freestyler “omaggiasse” Ydrow riproponendo una quartina simile a questa rima del freestyler marchigiano.
Il percorso di Ydrow al Mic Scrauso IV si conclude con una vittoria in finale con Debbit, dopo aver battuto anche Frenk, Mumei e Drimer. Un tabellone al livello di qualsiasi contest nazionale.
Seccobbaby – Mic Scrauso VI
Come Ydrow, ma più in grande.
Se quest’ultimo, all’epoca del Mic Scrauso vinto, era già nel giro delle battle da un po’ e aveva già dato prova della sua bravura, Secco arriva al Mic Scrauso VI da semi-sconosciuto. La sua prima battle con rilevanza mediatica era stata la Double Trouble in coppia con Lehxon. Qui Secco aveva già dato un assaggio del suo personaggio, ma è allo Scrauso che è avvenuta la magia.
Seccobbaby arriva a Cassino con la solita attitudine: bere birre e prendere in giro gli avversari con una tranquillità disarmante. Forse non immaginava che questa fosse la ricetta perfetta per vincere il contest. Rima su rima, il romano ha conquistato il pubblico, tanto da arrivare a un punto della battle in cui la folla urlava anche alle sue pause e ai suoi “ah”, come se fossero delle fatality.
Mr Dice e Mumei agli ottavi; Bruno Bug e Cuta ai quarti; Drimer in semifinale e Kyn – il campione in carica – in finale. Questo è stato il percorso che ha incoronato Seccobbaby come eroe della folla in quella magica sera di Cassino.
Xeno – No Rulez Massacre & End of Days
Il caso più recente di “aura del freestyler” è Xeno. Arrivato nei contest rilevanti quasi dal nulla, è diventato subito un idolo, sia alle battle che nei commenti su YouTube.
Il suo 2026 inizia al NO RULEZ MASSACRE a Milano. Vince gli ottavi lasciando trapelare un po’ della sua personalità con grande autoironia, ma senza destare troppi sospetti.
È nel quarto di finale che Xeno esce allo scoperto, quando batte Efsi9 e porta il pubblico dalla sua. Il segreto? Non prendersi sul serio. Le persone sotto al palco hanno subito empatizzato con il genovese, forte del personaggio creato fino a quel momento.
Il culmine è la semifinale contro Morbo. Uno dei più forti di sempre, specialmente nei minuti. Ed è proprio in questo campo che Xeno incredibilmente risponde a tono a Morbo. Il pubblico è in estasi.
Il suo percorso si interrompe in finale contro Grizzly e Giuss Dawg, ma continua all’End of Days – Fatal 4. Qui Xeno contribuisce a portare il team Punch in finale, dove conquisterà poi la vittoria. Il pubblico del Legend ha subìto l’aura di Xeno fin dalle selezioni, memore del delirio causato al contest precedente. Infatti, anche qui ogni sua rima ha goduto di una risonanza incredibile da parte del pubblico, che non aspettava altro che una sua nuova quartina a cui urlare e impazzire.
Ma cosa ha accomunato questi tre percorsi?
Sicuramente la predisposizione alla punchline diretta e alla quartina semplice dal punto di vista metrico. In questo modo, ogni rima riesce ad arrivare a tutti in modo chiaro e impattante. Oltre a questo aspetto, è da sottolineare anche la fantasia di tutti e tre i freestyler nominati. Dietro al personaggio “ignorante” c’è sicuramente una mente intelligente che riesce a utilizzare questa dinamica a proprio favore.
È il fatto che il personaggio sia perfettamente coerente con la persona, infatti, una delle chiavi per sbloccare il pubblico e avvicinarlo a sé. Autoironia, poca voglia di prendersi sul serio, far trasparire di non essere interessati a vincere la battle. Tutte caratteristiche che mettono un freestyler in luce davanti al pubblico. Tutto questo, unito alla bravura di sapere sempre cosa dire al momento giusto, porta inevitabilmente il voto delle persone dalla propria parte.
È interessante anche guardare il contesto in cui questi fenomeni sono avvenuti: tutti in concomitanza di un dominio da parte di un altro freestyler. Ydrow durante l’era d’oro di Hydra allo Scrauso. Secco a un passo dalla seconda vittoria di fila di Kyn, sempre al contest di Cassino. Xeno dopo un anno di egemonia di Grizzly.
Il pubblico ama chi vince con strapotere tecnico e di punchline, ma ogni tanto vuole cedere al proprio lato umano, ricercando in un freestyler quell’eroe del popolo che riesca a sconfiggere il mostro finale del momento.
