Il rapporto dei rapper emergenti col freestyle

Il legame indissolubile tra rap e freestyle

Se consideriamo le radici culturali dell’Hip Hop, freestyle e rap sono discipline indissolubilmente legate, strettamente connesse a livello di ambienti e interpreti che le costituiscono. Chiunque si volesse avvicinare al rap era naturalmente portato a frequentare i cypher, dove la pratica del freestyle era in grado di regalare (e lo è ancora) l’autenticità dell’essenza dell’Hip Hop. All’interno di questi ambienti è consentito ai rapper di entrare veramente a far parte del movimento, di confrontarsi con il pubblico e con altri rapper e di dare avvio al proprio percorso artistico. Il freestyler non era considerato come qualcosa di sostanzialmente diverso dal rapper da studio, ma semplicemente come una sua diversa espressione. Ad oggi, invece, la pratica del freestyle sembra non essere più una tappa necessaria per un emergente che si approccia per la prima volta alla disciplina. E possono essere rintracciati alcuni motivi.

La recente tendenza

Innanzitutto, è divenuto molto più facile fare Rap: chiunque può cimentarsi, poiché non è più necessario un producer, uno studio di registrazione o i contatti giusti; ormai basta un telefono e una base scaricata su YouTube per iniziare a rappare. Questo cambiamento ha portato anche ad un diverso orientamento nella propria crescita artistica e nel tentativo sempre maggiore di ottenere visibilità, più che concentrarsi sulla produzione artistica stessa. Sempre più rapper, infatti, preferiscono ottenere visibilità tramite video e social media invece della formazione “street” offerta dal freestyle. In secondo luogo, il freestyle è ormai cresciuto in maniera indipendente e autonoma, portando ad uno sviluppo della disciplina a livelli nuovi e maggiormente organizzati. Per ottenere la visibilità desiderata, dunque, un emergente dovrebbe dedicare molta più dedizione ed allenamento al freestyle, se davvero volesse essere notato in tutto lo stivale. Per questi motivi, oltre che per un generale abbandono della vera cultura dell’Hip Hop a favore di un rap molto più mainstream, assistiamo sempre più spesso a rapper emergenti che non sanno fare freestyle.

Il caso più emblematico e noto è sicuramente quello di Nuova Scena, dove i rapper che sanno improvvisare sono casi rari rispetto alla totalità. A questo proposito, solo Cuta ha saputo veramente portare sul palco il vero freestyle, fatto di improvvisazione e non di quartine preparate. E anche il grande pubblico ne ha riconosciuto il talento e ha apprezzato lo spettacolo a cui ha dato vita insieme ad Ensi, sottolineando come la sua performance sia stata di gran lunga più entusiasmante rispetto a coloro che hanno portato delle barre scritte.

È ancora importante saper fare freestyle?

Nonostante questi cambiamenti, un rapper dovrebbe ancora saper fare freestyle? A nostro parere sì, per una serie di motivi. Come abbiamo già avuto modo di accennare, i cypher e le battle sono gli ambienti da cui è nato il rap e ancora oggi offrono la possibilità di misurarsi a viso aperto con la disciplina. Questa pratica consente di relazionarsi immediatamente con un pubblico e di salire su un palco, anche se con poche persone sotto. Inoltre, l’approccio con l’improvvisazione permette di trovare la propria cifra stilistica in maniera diretta e spontanea, contribuendo al percorso di crescita personale dell’artista.

Lo sviluppo del freestyle come disciplina a sé stante non deve portare all’incomunicabilità dei due mondi, anzi, dovrebbe invece rendere maggiormente accessibile ai rapper emergenti l’accesso all’improvvisazione, come tappa fondamentale per la strada verso l’affermazione. Rimarrebbe ancora da trattare la seguente questione: un freestyler di successo sarebbe poi in grado di sganciarsi da quel tipo di immagine per diventare a pieno un rapper da studio? Torniamo al caso di Cuta, il quale sta ottenendo grandi risultati e offrendo musica di grande qualità. La sua ascesa artistica dipende in grande parte dalla vittoria di Nuova Scena, dove ha avuto l’occasione sia di mostrare le sue qualità di freestyler, mantenendo quindi credibilità rispetto al pubblico che così lo conosceva, sia di esprimersi tramite i suoi pezzi, dimostrando le sue qualità da rapper.

Non sempre i freestyler hanno questo tipo di occasioni e sono molto rari i casi in cui è possibile ottenere visibilità dal grande pubblico senza perdere credibilità nell’ambiente del freestyle. Forse è per questo motivo che oggi Rap e freestyle sembrano essere così distanti.

Samuele Greco

Torna in alto