Pagelle Fight club X° edizione

Il finale della decima edizione del fight club era atteso da tutti con trepidazione, un po’ per l’ importanza dei freestyler coinvolti ma soprattutto per la fama del contest stesso, il quale da anni non smette di regalarci sfide memorabili in uno dei contesti più caldi d’ Italia. Fin da subito è stato chiaro che il livello della competizione fosse incredibilmente alto, basti pensare agli ottavi di finale dove in ogni sfida tre freestyler di primo livello si sono contesi un posto per accedere ai quarti. Inevitabilmente questo modus operandi ha fatto sì che molti sfidanti in forma abbandonassero il torneo fin da subito, ma al contempo ha sollevato l’ asticella della competizione in misura considerevole. Passiamo dunque all’ analisi delle prestazioni dei freestyler in questione, limitandoci a passare in rassegna chi ha partecipato (come minimo) ai quarti di finale.

Bruno Bug 8,5

In questo contest Brunello da prova della maturità artistica che ha raggiunto negli ultimi tempi, forse il freestyler più in forma ad oggi. La presenza scenica è il piatto forte, si mangia il palco in ogni Battle anche con avversari di alto livello e il pubblico lo percepisce. La nota più positiva è forse la continua sperimentazione nella ricerca di nuovi flussi e soluzioni metriche, il tanto stimato flow che accompagna il rapper dagli inizi passa da essere l’ asso nella manica a una delle tante frecce nell’ arco del pugliese. Bruno tocca il suo apice anche per quanto riguarda la velocità di risposta, la sua abilità di aggangiarsi all’ avversario e trovare una replica coerente già nelle prime due barre impressiona e non poco. Perde la finale per un soffio ma pone le basi per sedersi alla tavola dei più grandi (la rima su Bocelli è “Blnkaiana” per genialità), non a caso le sue sfide sono le più apprezzate del contest, MAESTRO DI CERIMONIA.

Gabs 7

Il marchigiano si dimostra ancora una volta una garanzia, tra i più costanti nel torneo. Gabs continua la sua parabola ascendente lavorando ulteriormente ad aspetti tecnici che lo hanno tradito in passato, come la delivery e la presa sul pubblico. Colpisce soprattutto la pulizia tecnica nel costruire le quartine e la musicalità delle stesse, caratteristica che il freestyler ha fatto sua e che ha contribuito a delineare uno stile inconfondibile. Tuttavia una critica può essere mossa proprio su questo. Gabs ha indubitabilmente trovato la sua dimensione nell’ improvvisare, la sua impostazione metrica, e corre il rischio di adagiarsi su di essa e risultare a tratti ridondante. Ciò nonostante il suo percorso nel contest sa tanto di conferma, non sbaglia una singola quartina e detta lezioni di flusso dall’ inizio alla fine, CHIRURGICO.

Kyn 8,5

Un’ ascesa così repentina (e costante) nella cerchia dei migliori non si vedeva dallo Shekkero del primo Tyson. Kyn ha ormai affermato qual’ è il suo livello (ed è alto) e non ha intenzione di retrocedere. Non soffrire la presenza sul palco di persone come Shekkero o Bruno dice tanto della sua personalità, agli occhi del pubblico la sua figura sul palco sembra inscalfibile dagli avversari, una caratteristica che in pochi hanno(ad esempio Hydra) e che non viene dal caso. A nostro avviso sono 2 i fattori che elevano Kyn rispetto ad altri freestyler capaci: il primo è la facilità nello sfornare fatality; da spettatore dopo ogni quartina dello sfidante attendi una risposta tombale del pugliese, aspettativa che viene delusa molto di rado ; il secondo aspetto è che quando la sfida conta Kyn si accende, oltre che forte è decisivo nelle battle importanti, per rendersi conto così sforzi di pensare a quante finali ha perso. ONE PUNCH MAN.

Lehxon 7,5

Prestazione di grande spessore e personalità di un ragazzo in continua evoluzione, insieme a Bruno ci regala quella che con tutte le probabilità è la miglior sfida del contest. Lehxon è di battle in battle sempre più completo, se in passato tendeva a chiudersi in una complessità metrica a volte fine a se stessa adesso sfrutta la sua abilità di costruzione per aggredire l’ avversario, sfoderando punch inedite spesso in risposta diretta. Quello che salta all’ occhio è la personalità sempre più prorompente del freestyler, agli ottavi il suo carisma domina sul palco e ai quarti non dà segni di sudditanza psicologica nei confronti di un top come Bruno Bug, ma anzi lo costringe a brillare come non mai per accaparrarsi la vittoria (meritata ma sudatissima). Gli si fanno tante rime sul cubo, ma Lehxon di quadrate ha anche qualcos’ altro, POLIEDRICO.

Problem 6.5

Problemone saluta con questo contest il pubblico e interrompe la sua lunga carriera sul palco, non deludendo e confermandosi ancora come uno dei freestyler più carismatici degli ultimi anni. Il feeling con il pubblico, sempre fortissimo, è ancora più marcato per il pubblico del Fight che lo osanna ad ogni rima ben piazzata. Primeggia agli ottavi contro Zenix e N.T.U.F.N. nonostante questi ultimi si facciano trovare preparati, l’ effetto delle punch di Problem è galvanizzante per gli spettatori. Il freestyler ha costruito negli anni una reputazione e una nomea che, unite alla sua personalità autoironica, lo rendono difficilmente attaccabile sul personale; in particolare le rime sul peso risultano poco efficaci e anzi danno modo a Problem di tesserci sopra delle risposte d’ impatto. Ai quarti trova un Gabs troppo tecnico e preciso per lasciarsi sopraffare ma esce , come sempre, ricevendo tanto calore da tutto il pubblico. CANTO DEL CIGNO.

Redrum 6,5

Prestazione sottotono per un freestyler del suo livello e del suo spessore. Sicuramente non un’ insufficienza ma mentiremmo nel dire che da uno come Redrum non ci aspettavamo qualcosa di più. Il pugliese passa gli ottavi con l’ esperienza, dopo un testa a testa con Keies in cui non prevale di gran lunga ma merita di avere la meglio. Se non si fosse seguita la sfida per i quarti di finale, nel vedere unicamente il tabellone la sua uscita contro il vincitore del contest avrebbe più scusanti. Questo se non fosse che in quella Battle Kyn non ha certamente fatto la prestazione della vita e ha scoperto più volte il fianco, senza che Redrum ne approfittasse. Per sua stessa ammissione il minuto lascia a desiderare, nei quattro quarti riprende terreno ma non basta e meritatamente esce dal contest. Gli altri e bassi fanno parte del gioco, e in ogni caso se hai deluso le aspettative vuol dire che sei stato tu a crearne facendo bene, RIMANDATO A SETTEMBRE.

Shekkero 8

Ha platinato il freestyle e va in giro facendo le missioni secondarie, Shekkero è il monito vivente che questa disciplina è spettacolo oltre che competizione. Capita nell’ ottavo di finale più ostico (vs Ydrow e Drimer) e ne esce vittorioso, battendo la fotta degli avversari con la sua incorreggibile originalità. Il quarto di finale contro Z One è una lezione di improvvisazione a tutti gli effetti, con Shekkero che durante il minuto chiede delle parole al pubblico giusto per alzare l’ asticella della difficoltà. Oltre a questo la sua recente trovata di costruire una quartina in modo da suggerire una chiusura scontata per poi usarne un’ altra a sorpresa (che magari nemmeno fa rima) rende il pubblico ancora più partecipe. L’ unica pecca si può attribuire a una mancanza di cinismo e fame agonistica che contribuisce a farlo uscire in semifinale, in una sfida del resto molto combattuta, SHOWMAN.

Z One 6,5

Il vero Underdog dell’ evento. In un ottavo in cui parte da sfavorito contro due nomi grossi come Cuta e Chiasmo riesce a passare il turno, giocando sì sull’ effetto sorpresa ma sicuramente non rubando niente a nessuno. Il freestyler calabrese  non teme il confronto con i big e mostra carattere, rispondendo a tono e anche facendo buon uso di autoironia quando preso in causa dagli avversari (si vedano le rime sulla Calabria). Le lacune più evidenti sì sono rivelate durante il quarto di finale contro Shekkero e soprattutto nel minuto, dove fatica a mantenere un livello costante. Nei 4/4 subisce molto il rapper di Cassino che come sappiamo è un maestro nel mettere spalle al muro l’ avversario, ma esce a testa alta da un contest tutt’ altro che semplice, BUONE PREMESSE.

Francesco Bocchia

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