TOP 5 quartine freestylers: Morbo & Blnkay

Morbo e Blnkay sono, senza alcuna ombra di dubbio, due dei freestyler più forti di sempre, per molti i Messi e Ronaldo della disciplina, i GOAT della nuova generazione.

Ma se tentassimo, nella loro infinita e mirabolante carriera, a trovare le loro 5 migliori quartine?

Impossibile, siamo perfettamente consapevoli che mille altre possibili quartine avrebbero avuto modo di rientrare all’interno di questa classifica, perciò possiamo semplicemente dirvi quelle che abbiamo scelto noi, e per quale motivo.

Morbo

Morbo vs Reiven – tecniche perfette 2015

“Vengo in TUTA, COME ON!/

faraone come TUTAN-KHAMON/

la tua prostituta suca muta/

e si è scopata TUTTə UN CAMION!”

Cominciamo con un pezzo di storia di questa disciplina, la quartina più potente di quella che, a detta di molti esponenti del settore, è la sfida di col livello più alto di sempre nel freestyle italiano.

Intorno al diciasettesimo minuto, Morbo tira fuori il coniglio dal cilindro, e fa esplodere Senigallia con una punch micidiale, sorretta da una metrica fuori di testa, il cui schema è per altro un marchio di fabbrica del King Degli Incastri:

Le prime due barre vengono aperte con un sillabico, dopo di ché, tra l’inizio della terza e la chiusura della quartina, viene intrapreso un monorima, per andare a concludere la quarta barra con il sillabico aperto all’inizio.

Che dire, una quartina dalla potenza incredibile, dalla costruzione pazzesca, e che a distanza di 9 anni non sente minimamente il peso del tempo, restando una rima cult.

Morbo vs Bato – tritolo

“Bato sta/

per prendere una ba-to-sta/

cercavo un avversario valido ma do’ sta?/

io non lo so, di fisso stasera ti fumo come fossi da-do Star”

Prima quartina di un minuto incredibile contro Bato agli ottavi della prima Tritolo, di fatto la prima battle dopo 2 anni di assenza dal freestyle per il Mega Morbo.

In questi due anni però, sembra che non abbia mai smesso di competere, ed inizia subito il suo minuto con una delle sue trovate da alieno:

Morbo imposta un sillabico e contemporaneamente crea un calembour tra “Bato sta” e “batosta”, che già di per sè è geniale, rincara la dose con un sonoro e perifrastico “dov’è un avversario alla mia portata?”.

E come se non bastasse, la quartina viene conclusa con un’analogia arguta, in cui si paragona l’aspetto estetico del noto Dado Star da cucina al blocchetto di fumo, creando una punch potente ed un’immagine vivida nella mente dell’ascoltatore.

Morbo vs Higher – END OF DAYS generation clash

“porto quest’ AR-TE DEL RAP/

lo sai che porto solo caRAT-TE-RE E/

la riprova che io spacco e che tu sei fiacco sul palco è data dal fatto che per farti una carriera stasera devi BAT-TE-RE ME”

Proseguiamo con la prima quartina di quello che è poi ha conquistato il titolo di miglior minuto del 2023.

La descrizione dello schema metrico coincide con quello della prima quartina affrontata, solo che siamo di fronte ad una costruzione ancor più pulita e ancora più incastrata, la quale dà sostegno ad una provocazione incisiva e mirata perfettamente a chi, a detta del pubblico, è il principale figlio artistico di Morbo, Higher da Bisceglie.

Questa quartina è la dimostrazione del fatto che il rapper di Martinsicuro è come il vino, con il passare degli anni non solo non accenna a calare, ma sembra addirittura alzare il livello.

Morbo vs blnkay – YA KNOW DEATH

“VINCO SEMPRE anche se poi non DICO NIENTE/

lo sai com’è compare (sei) irRICOnoSCENTE/

sono il migliore, della GE-NE-RAZIO-NE RI-COR-RENTE/

c’ho più flusso, di un GE-NE-RA-TO-RE DI COR-RENTE”

Questa quartina, oltre alla consueta follia metrica, (nella terza e quarta battle vi è un sillabico di 9 SILLABE), è, a nostro modo di vedere, il manifesto dell’arte del buon Morbillo.

Morbo non ha bisogno di punch elaborate o concetti complicati, “vince sempre anche non dicendo niente”, perchè ciò che lo rende uno dei migliori della sua generazione, è il suo incredibile flusso, la sua capacità di rappare in freestyle come nessun altro.

Morbo vs Shekkero – tritolo 2018

Masta! ma-sta facendo veramente?/

mi chiamo russo, ma di nome non sono Clemente/

colpi sotto la cintura e non si riprende/

hai la faccia da cazzo, a te chi ti kiave-rebbe?”

La quartina meno incastrata a livello di rima, ma la più incastrata a livello di concetti.

Questa fu probabilmente la quartina che permise a Morbo di superare un turno difficilissimo, e combattutissimo, a quarti di finale della prima Tritolo.

Ogni barra è un riferimento ad uno dei giudici della tritolo, (Mastafive, Clementino, Ensi e Kiave), in un’incredibile quartina, in monorima, senza la minima forzatura metrica o di contenuto.

Masta è l’abbreviativo di Mastafive, Clemente è sia il nome di battesimo di Clementino, che quello di Clemente Russo, un noto pugile italiano, (oltre il gioco di parole con “clemente” inteso come misericordioso), “sotto la cintura”, oltre a ricollegarsi al pugilato, è un album dei OneMic, di cui Ensi ha fatto parte, ed infine c’è il gioco di parole con Kiave, che non penso abbia bisogno di spiegazioni.

Potrebbe addirittura venire il dubbio che fosse preparata, ma parlandone con lo stesso Morbillo:

Ma no, è una roba che avevo inventato al momento, molti mi hanno chiesto se fosse preparata ma non capisco perché. È una bella quartina? Sì. Ne ho fatte di migliori? Anche questo sì

Va bene, chiediamo perdono a nome della specie umana.

blnkay

Blnkay vs Subo – Alley oop 2017

“prima di pensare di battermi bene medita/

potresti vincere, fosse un’associazione bene-fica/

tu, oltre che scarso sei sucker/

hai preso il cazzo da tua padre, ma non c’entra la gene-tica!”

quattro barre dosate alla perfezione, in cui ognuna contribuisce sia livello di incastri che concettualmente ad una quartina deflagrante, in grado di spazzare via ogni avversario.

Se già alla seconda barra il robottino di Genova si inventa una punch degna di nota, “potresti vincere , fosse un’associazione benefica”, alla quarta arriva il pugno da KO, la rima che, con un po’ di black humor, mette fine ai giochi, con la consueta genialità dei wordplay di Blnkay.

Blnkay vs Morbo – YA KNOW DEATH

Morbo: “uomo, […] io ti freddo: mercurio Cromo

Blnkay:

“Mercurio cromo? uomo?/

porto questo suono, questi qui poi se lo so-gna-no/

il fatto è che li stendo un po’ come into-na-co, quale cromo con l’uomo?/

questo qua è l’uomo di Cro-ma-gnon”

Una quartina che denota l’incredibile creatività, tecnica e velocità di pensiero del nostro Blank.

Non appena ode le parole “cromo” e “uomo”, per altro in chiusura di quartina, la sua mente crea immediatamente l’associazione fonetica con “uomo di Cromagnon”, per nulla scontata e richiedente anche un certo grado di cultura, ed attorno ci costruisce una metrica serrata e consapevole, che porta ad amplificare come in climax una punch che già da sola varrebbe il prezzo del biglietto.

Alieno.

Blnkay vs Nessuno – Alley Oop 2018

“Blnkay alla fine è dentro un frigorifero/

(perchè) son tanto fresco che alla fine io ti ucciderò in antartide/

me lo sento, ti hanno dato l’argomento libero/

perchè tu ti sentissi libero di andartene!”

non c’è molto da dire su questa quartina, semplicemente micidiale.

Nessuno ne sarebbe uscito vivo.

Ah no, nemmeno lui.

Blnkay vs Cecca – Riot Battle

Cecca: “Volete sapere come fa a rappare?, da piccolo sua madre la buttato giù dalle scale!”

Blnkay:

“Come fa a rappare? come fa è letale/

alla fine questo come fa è letame, come un falegname

come fare, come? /

Ma quale falegname? questo qua si fa le nane, infatti lui si fa le gnome!”

una matrioska di assonanze, un flusso di coscienza scritto da James Joyce, un film mentale diretto da Cristopher Nolan, (con un pizzico di Lynch).

Magari in alcuni punti l’associazione delle parole è puramente fonetica, senza che vi sia un reale collegamento semantico, ma di una cosa siamo certi:

Solo Blnkay poteva partorire una quartina del genere.

Blnkay vs Il Dottore – Carpe Riem

Il Dottore: “questa sera non vince Blnkay, inizia con la D…

Blnkay:

“Inizia con la D?, non capisci, sei ignorante, sì/

Nemmeno sai che il tuo nome inizia con la “i”/

blnkay, Il dottore vedi che ha il medico/

Io detto legge, ed “il” è un articolo”

Blnkay approfitta della banale vista de Il Dottore e, pur nella sua semplicità, rinfacciare all’avversario il fatto di non conoscere il proprio stesso nome d’arte si rivela tremendamente efficace.

Ma ciò non è sufficiente, ed è lì che il robottino dimostra ancora una volta la rapidità sovrumana delle proprie sinapsi, e da che l’argomento di discussione era un articolo, inteso in senso grammaticale, viene costruito un doppio senso tra l’articolo determinativo “il” e l’articolo di legge.

Ed in materia di freestyle, è proprio vero che Blnkay la detta.

Giulio Rigamonti

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