Il contest che ha riscosso più successo negli ultimi mesi è senza dubbio il Mic Scrauso. La nuova modalità 1+1 ha dato una ventata d’ aria fresca al contest street più famoso d’ Italia: alcune battle sono diventate già iconiche e raramente il livello è stato così alto. Cassino continua, anno dopo anno, a confermarsi come garanzia di qualità. Ecco le nostre pagelle degli 8 freestyler giunti in semifinale, dove esprimiamo il nostro parere sugli artisti in gara. A causa della quantità di freestyler in gara abbiamo dovuto escludere dalle pagelle degli artisti che si sono distinti in questa edizione. Francis Gun ha espresso un livello molto alto con delle punch geniali e divertenti, Delisia si è distinta in positivo ed è probabilmente la freestyler con la punch più urlata del contest. Oltre a loro freestyler come Sacco sono stati delle rivelazioni, e coppie come quella formata da Drimer e Punta hanno confermato la loro affidabilità sul palco.
Mumei 6.5
Il freestyler napoletano fa una prestazione sufficiente, l’ alchimia con l’ amico e compagno di squadra Vlad permette ai due di superare un quarto di finale difficile, soprattutto nel confronto con Francis Gun e Sacco. La sua teatralità e il suo modo di fare esuberante si sposano con il contesto Scrauso, grazie al carisma sfida Morbo in un minuto sulla trap e riesce a far recuperare dei punti alla sua squadra dopo i 3/4 di Morbo e Tassi. Tuttavia manca incisività (che ha già dimostrato al Mic Scrauso in precedenza): Mumei è piuttosto costante ma non tira fuori abbastanza punch da rottura del cerchio, la sua prestazione viene oscurata dalle performance degli altri semifinalisti. Tutto sommato non si può dire che sia stato deludente, ma in precedenza ci ha dimostrato di saper fare di meglio.
Seccobbaby 6.5
Anche da Secco ci si aspettava di più: il campione in carica, beniamino del pubblico nello Scrauso dell’ anno scorso, forse risente del cambio di modalità. Il suo stile è tra quelli che più si prestano ad essere apprezzati in contest come il Mic Scrauso: barre più di sostanza che di forma, predilezione per la comicità, risposte senza peli sulla lingua. Per questo motivo le aspettative sulla squadra Secco-Kyn erano alte. Ai quarti di finale il freestyler romano viene leggermente trascinato dal compagno di squadra in una forma smagliante, nei 3/4 di coppia i due dimostrano una bella sinergia ma questo non basta per superare l’ ostacolo della semifinale. Secco subisce nei 4/4 contro Grizzly e a un certo punto sbaglia visibilmente una chiusura, perde lucidità proprio quando era più richiesta.
Vlad 7
Vlad performa appena meglio del suo compagno di squadra, e ciò che fa la differenza è soprattutto il suo atteggiamento e la sua presenza scenica. Questo freestyler è cresciuto tantissimo negli ultimi anni e stupisce ancora la sua capacità di fare suo qualsiasi pubblico. Le sue risposte sul personale dirette e senza fronzoli sono in pieno stile Scrauso, e alcune sue chiusure hanno rotto il cerchio in maniera clamorosa. L’ ovazione del pubblico alla rima dove dice di accendere le Marlboro con il Vesuvio sarebbe già bastata, ma la trovata geniale della “visita della nonna” ha provocato un terremoto a Cassino. Sebbene Morbo e Tassi abbiano meritato il passaggio in finale, Vlad ha dimostrato di non essere secondo a nessuno in fatto di Punch d’ effetto.
Kyn 7.5
Un altro vincitore dello Scrauso (nonchè finalista dello scorso anno). Kyn si dimostra ancora una volta uno dei freestyler più completi in circolazione. La sua capacità di improvvisazione è sempre più impressionante, è difficile trovare una sua barra che non sia una diretta risposta alla quartina di un rivale. La sua risposta a Keso, nel quarto di finale, dimostra quanta velocità di pensiero c’ è dietro le sue rime, ogni sua stoccata sul personale è potenzialmente una fatality. Rischia di andare in finale per tre Mic Scrauso consecutivi (battendo il suo stesso record di due apparizioni affilate), viene fermato dall’ aver incontrato in semifinale i due MVP dell’ evento. In ogni caso conferma che il suo non è un periodo di forma, è un perenne stato di grazia.
Tassi 8
Questo Scrauso rappresenta la sua consacrazione assoluta, il freestyler emiliano mostra di non essere solo un bravo flower, di avere la personalità per prendere di petto sfide importanti. Riesce nell’ impresa di non sfigurare nel confronto con il suo compagno di squadra, un Morbo in formissima. “L’ incastro” tra i due è vincente, Tassi è capace di valorizzare il collega e di rappare in modo complementare. Tutto ciò si riflette nei leggendari 3/4 in semifinale contro Mumei e Vlad; qui i due hanno una complicità assoluta, Tassi in particolare è bravissimo a sferrare le giuste Punch alla quarta barra delle quartine intricate di Morbo, mandando il pubblico in visibilio. Il freestyler di Spilamberto è in un periodo di crescita che non accenna a fermarsi, per il livello dimostrato rimane una delle rivelazioni più grandi di questo Scrauso.
Morbo 8.5
Il king degli incastri a Cassino, senza ombra di dubbio l’ esordio più richiesto dal pubblico dello Scrauso. L’ ottima prestazione di Morbo non era affatto scontata, lo stile molto tecnico dell’ abruzzese si discosta parecchio dal freestyle diretto e d’ effetto che caratterizza questo contest. Inoltre, per un mostro sacro della disciplina come lui, ritrovarsi in una squadra con un compagno inevitabilmente meno esperto è stata una sfida aggiuntiva. Morbo non si è regolato in base allo Scrauso, ha contagiato lo Scrauso con il suo modo di rappare. La quantità di incastri che ha tirato fuori è da mal di testa, e (a differenza di alcune volte) il freestyler di Martinsicuro è riuscito a non curare solo la forma. Oltre a esercizi di stile come l’ ennesimo “minuto dell’ anno” in semifinale, è riuscito a sferrare delle punch che (con la sua costruzione) hanno gasato il pubblico. L’ ennesima conferma del suo posto nell’ olimpo del freestyle.
Bruno Bug 9
Uno dei freestyler più imprevedibili della scena, un estro creativo che se la gioca con Shekkero e pochi altri. Brunello è venuto a Cassino con la DeLorean di Ritorno al futuro, è piombato nel Mic Scrauso anni ’90. Questa novità assoluta delle chiusure tramite le consonanze è stata una vera e propria rivoluzione. Partita che sembrava una gag delle presentazioni, questa sfida autoimposta da Bruno ha influenzato il suo modo di rappare fino alla fine del contest, coinvolgendo gli altri freestyler e il pubblico. Nonostante questa difficoltà aggiuntiva il pugliese ha portato una qualità altissima, il cui apice è forse nel minuto Funk in semifinale contro Kyn e Secco. Bruno per tutto il contest dava l’ idea di non impegnarsi, come se il suo scopo principale fosse farsi una risata e gli incastri e le punch gli venissero senza sforzo. Ad oggi è uno dei più forti in Italia, una vittoria strameritata.
Grizzly 9.5
Al momento, il punchliner più letale della scena. Ritorna allo Scrauso in coppia con chi lo aveva buttato fuori in una sfida iconica della quarta edizione, nel giro di tre sfide ha il pubblico che pende dalle sue labbra, e non a caso. Probabilmente è il freestyler che ha spezzato il cerchio più volte in una singola edizione; in uno stato di grazia assoluto Grizzly affila una fatality dietro l’ altra, si perde il conto delle sue rime che hanno fatto tremare la piazza di Cassino. A rendere il tutto ancora più straordinario è il fatto che la maggior parte delle fatality di Grizzly sono state in risposta diretta all’ avversario, così da tacere ogni dubbio sulla sua capacità di improvvisazione. Bravo a reggere il gioco di Bruno sulle rime anni ’90, a nostro avviso il torinese si piazza, come rendimento, leggermente sopra al compagno di squadra. A differenza di Bug, Grizzly non ha avuto cali di tensione, anzi è riuscito a risollevare il suo team dopo che Bruno aveva sbagliato l’ attacco più volte. Anche nella finalissima è leggermente superiore, se ci fosse stato un solo vincitore sarebbe stato lui.
