Le 5 migliori selezioni del Mic Tyson

Introduzione

Il 15 dicembre torna a gran voce uno dei contest di freestyle più storici in Italia, il torneo che ha rivoluzionato la scena italiana dandole nuovo vigore: la quarta edizione del Mic Tyson è alle porte, a distanza di 5 anni e mezzo dall’ultimo evento. 8 sono i freestyler teste di serie, per ora ne sono stati annunciati 7: Hydra, Drimer, Redrum, Kyn, Bruno Bug, Frenk, Debbit. 1 rookie già confermato è Higher, mentre 5 posti verranno decretati attraverso un processo di selezione online, già utilizzato in passato sempre dal Tyson: i freestyler hanno dovuto postare un video (della durata massima di un minuto) su Instagram dove hanno rappato su una base del producer CRVEL. Davvero bello come i freestyler hanno reagito a questa iniziativa: ognuno ha risposto a suo modo, utilizzando il suo particolare stile sia a livello di abbigliamento che di creazione del video, che di barre ovviamente. La scena italiana si è dimostrata più viva che mai. I video hanno scaldato l’atmosfera che precede il contest e creato ancora più hype per quello che è a tutti gli effetti l’evento di freestyle più atteso dell’anno.

Ecco un’ analisi su chi secondo noi ha performato meglio, tenendo in considerazione che il livello generale è alto e che la lista è inevitabilmente condizionata da gusti personali. Ovviamente la nostra scelta è completamente indipendente da quella che sarà la decisione degli organizzatori del Mic Tyson che non sappiamo in base a quali fattori (magari completamente diversi dai nostri) effettueranno la loro valutazione: si tratta solo di un gioco che abbiamo voluto proporvi.

Chiasmo

Il suo video è hip hop allo stato puro: Una cassa, una piazza bolognese e gli amici che lo sostengono alle spalle, tre ingredienti perfetti. La selezione di Chiasmo trasmette la fame e la cattiveria di un emergente insieme all’ esperienza di un veterano, la fotta è la stessa che porta da anni sui palchi di tutta Italia e che ormai è considerata la sua firma. Con rime dirette al punto il bolognese ricorda al pubblico la sua tendenza a performare meglio contro i più forti, e fa sfoggio di stile con citazioni ad Eminem e Dostoevskij. Le due uniche cose negative del video sono il fuori fuoco della camera all’ inizio e la scritta sulla felpa alla fine, perché ormai Chiasmo non è più catalogabile come un Underdog.

Grizzly

Anche Grizzly sceglie di rappare in mezzo alla sua gente, in un parco di Torino. Rispetto a Chiasmo il membro del Dojo alterna punch dirette a intricati incastri, esaltando il virtuosismo tecnico che lo ha sempre contraddistinto nel freestyle. Anche l’ orso non si fa scrupoli in quanto a cattiveria agonistica, e nonostante a suo dire: “mezza scena mi rompe il cazzo quando faccio le barre”, dimostra di non sentirsi con le spalle al muro nel ruolo di villain che qualcuno gli attribuisce. Il torinese rimarca la sua capacità di rompere il cerchio con le sue fatality, e con decisione ricorda a tutti che gli ultimi anni lo hanno mostrato degno del palco del Tyson. Molti avrebbero voluto Grizzly come testa di serie, ma la sua esclusione ha permesso l’ esistenza di questo minuto. Possiamo ritenerci soddisfatti.

Mumei

La selezione di Mumei è più “casual” delle altre, il napoletano risulta disinvolto e a suo agio sul beat. Questa consapevolezza dei propri mezzi viene rispecchiata dal flow magistrale che accompagna le chiusure, le rime in dialetto napoletano del freestyler scorrono lisce come l’ olio. Non mancano tuttavia delle punch cariche di contenuto, e anzi un paio di uscite del rapper sono rivolte direttamente ai suoi “colleghi”. In particolare denuncia una mancanza di originalità nei video degli altri freestyler, paragonando la situazione a quella nel film: “L’attacco dei cloni”. Oltre a questo Mumei si scaglia contro chi si è scritto il minuto per la selezione, rivendicando l’ improvvisazione come una prerogativa necessaria di un MC. A quanto pare il napoletano non guarda in faccia a nessuno, e siamo ansiosi di scoprire cosa ha ancora da dimostrare.

Giuss Dawg

La selezione di Giuss Dawg è lo specchio del suo stile in freestyle: pura improvvisazione, simpatia, attitudine. Il video lo riprende nel suo studio e ha tutta l’ aria di essere il primo take, a dimostrazione della genuinità del membro dei Vikings. Con la consueta autoironia Giuss minaccia di ricominciare con la droga nel caso in cui non venga preso, e a riprova del fatto che il suo minuto non sia scritto improvvisa una rima diretta a chi lo sta riprendendo. Anche il lombardo tiene a ricordarci le sue skill, e tra queste menziona il suo stile e la sua abilità nel rigirare rime, (nonché il suo presunto ascendente sul pubblico femminile). Se questa è la forma in cui si presenta Giuss Dawg siamo abbastanza sicuri di una cosa: non riprenderà a drogarsi molto presto.

Keso

Il minuto di Keso testimonia il suo status da vero e proprio veterano. Le barre pesano ma non per questo perdono musicalità; al contrario l’ abruzzese dà prova di un flusso coinvolgente e il suo freestyle come esecuzione sembra uscito dal minuto di una battle. Dopo un riferimento irriverente al caso P. Diddy il rapper provoca gli altri sfidanti affermando che da ora “in gara c’è un posto in meno”, e in questo caso la sua sicurezza di sé appare più che giustificata. Il padre dell’ “All bars” non sembra aver perso lo smalto in vista di quello che sarebbe il suo quarto Mic Tyson, che sia pronto a regalare al pubblico prestazioni come quella Vs Bles nella seconda edizione? In ogni caso il paragone con Ciro Di Marzio regge, Keso nel panorama del freestyle è una figura immortale.

Menzioni Onorevoli

Come già detto i gusti sono personali, e molti nomi non presenti in questa lista si sono distinti al pari di chi è stato scelto. Non possiamo non parlare dei geniali siparietti di Shekkero, che illude il pubblico con degli pseudo-freestyle imprevedibilmente comici. Degni di nota anche i minuti registrati in strada di Cuta, Khang, Misa, Efsi9 e Sparketti, che restituiscono l’ atmosfera delle battle dal vivo. Alcuni freestyler hanno optato per un minuto meno impegnato e divertente, e tra questi svettano Rahimi (con anche grande fotta alla FRP), Punta e Ydrow, i quali veicolano bene il loro stile particolare attraverso i video.

Francesco Bocchia

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